Dopo secoli di inattività, ecco una nuova ricetta. Credo sia una delle migliori torte uscite dal mio forno. Richiede un po' di lavoro e di pazienza, soprattutto se dovete pulire le nocciole, ma il risultato ripagherà i vostri sforzi.
Per prima cosa bisogna tostare le nocciole. Io avevo delle nocciole che mi avevano regalato, e le avevo già
sgusciate prima di tostarle, quindi le ho tostate mettendole in una padella di acciaio su fuoco moderato
per qualche minuto, mescolando per bene. Col senno di poi, forse conviene tostare le nocciole ancora col guscio in forno. Infatti,
sgusciandole prima, molte saranno rotte e sarà poi difficile ottenere una tostatura omogenea.
In ogni caso la tostatura è fondamentale perchè le nocciole sono molto più gustose e inoltre è possibile rimuovere la pellicina.
Se comprate le nocciole già tostate, e magari anche sgusciate, vi risparmiate un bel po' di lavoro.
Le nocciole vanno poi tritate finemente.
Passiamo ora alla pasta frolla. Mescolate il burro ammorbidito (a temperatura ambiente) con 80g di zucchero, quindi aggiungete la vanillina e un pizzico di sale. Aggiungete poi i 2 tuorli e mescolate bene per ottenere un composto omogeneo. Unite poi al composto 50g di nocciole tritate, e infine la farina. Impastate per bene e poi lasciate riposare il tutto un'oretta in frigo.
Prendete quindi una teglia imburrata e infarinata e stendete la pasta frolla in modo da avere dei bordi un po' alti. Bucherellate la pasta frolla con una forchetta.
A questo punto è ora di preparare la farcitura. Per prima cosa grattuggiate un po' di cioccolato in modo da coprire il fondo della torta. Poi in una ciotola unite 300g di zucchero con 300g di nocciole tritate, quindi aggiungete un tuorlo d'uovo e il rum. Mescolate bene, poi aggiungete 2 albumi montati a neve, mescolando dall'alto in basso. Stendete il composto sulla crostata sopra il cioccolato grattuggiato ed infornate immediatamente (180° per 35 minuti).
Ecco il risultato:
Questa crostata è fantastica, il ripieno all'interno rimane morbido, ma sopra si forma una crosticina deliziosa. Provare per credere!
In questi giorni mi è venuta l'ispirazione e ho realizzato uno sfondo per iPhone (e credo anche iPod Touch) in tema con questo sito. Mi sembrava che la grafica a "scaffali" si adattasse bene al melafonino.
Qui sotto potete vedere un'anteprima a bassa risoluzione. Vi conviene quindi scaricarlo nella sezione download dove potete trovare la versione per iPhone fino al 3GS (320x480) e per iPhone 4 (640x960).
Ecco qui un nuovo puzzle, che mi hanno regalato per Natale. E' un piccolo puzzle da 500 pezzi, molto particolare perchè sembra di legno.
Maestosi Elefanti, 500 pezzi.
Vorrei segnalarvi una nuova app per iPhone che è stata sviluppata da un mio amico (a cui faccio un po' di meritata pubblicità
).
Si chiama FaceMan ed è un programma che vi permette di guardare ciò che vi circonda in modo molto particolare. Il programma sfrutta
la fotocamera dell'iPhone ed applica in tempo reale degli effetti particolari all'immagine catturata. E' quindi possibile scattare foto con effetti
speciali e creare il proprio album.
Se non avete capito niente dalla mia incomprensibile spiegazione, ecco qualche esempio di foto che ho scattato (a volte le immagini sono più eloquenti delle parole).
La mia faccia con swirl
Il mio macbook con mirror
Un mio puzzle con emboss
Ma l'effetto che più mi ha impessionato è sketch, che ti mostra ciò che ti circonda come se fosse un disegno a matita... Veramente
da provare per credere!
Un particolare di casa mia
La mia postazione di lavoro
Il programma è disponibile su App Store a questo indirizzo per pochi spiccioli.
Ecco fatto un altro puzzle. In casa mia ormai non ce ne stanno più, e così questo l'ho appeso nella mia baita al Van (Rimella). Questo è un puzzle abbastanza piccolo (1000 pezzi) e rappresenta il quadro di Van Gogh La camera di Vincent ad Arles.
Van Gogh, La camera di Vincent ad Arles, 1000 pezzi.
Lunedì 17 maggio ho avuto la fortuna di assistere al concerto dei Transatlantic a Milano. Erano anni che il supergruppo prog non si riuniva, ma l'anno scorso finalmente ha pubblicato un nuovo album, The Whirlwind, e in questo periodo è in tour in giro per il mondo. Il nuovo album mi è piaciuto un sacco e quindi non potevo certo perdermi questo concerto!
Come prevedibile, hanno aperto il concerto con l'intera esecuzione del nuovo album, che
è un'unica lunga suite da 77 minuti suddivisa in dodici parti. Quindi, dopo una meritata pausa,
hanno eseguito alcuni pezzi dei vecchi album. Come bis non si sono certo risparmiati: un'altra mezz'ora
(e più) di musica in cui si sono anche un po' divertiti scambiandosi gli strumenti. Neal Morse ha deciso che
voleva suonare un po' la batteria. Allora Pete Trewavas si è messo alle tastiere appena
abbandonate. Così Mike Pornoy, appena sfrattato da Neal, un po' suonava il basso di Pete, un po'
si lanciava sul pubblico
(bè in realtà si è delicatamente adagiato un paio di volte).
Roine Stolt
Neal Morse
Alla fine lo show è durato 3 ore e mezza. E ora speriamo che non ci facciano attendere altri 8 anni per un nuovo album! Comunque, se non l'avete ancora ascoltato, vi consiglio di comprarlo... Secondo il mio modesto parere questo è uno dei migliori album usciti in questi ultimi tempi.
Sfrutto questo primo post per darvi il benvenuto sul mio nuovo sito!
Ho creato questo sito (che sostituisce quello di prima) per pubblicare del materiale da me prodotto, e in particolare le mie foto. Il sito vecchio, ospitato da altervista, aveva delle limitazioni, in particolare sullo spazio a disposizione, quindi ho deciso di crearmi un dominio.
Un po' alla volta trasferirò gran parte del materiale del vecchio sito su questo, compreso il blog.
Spero che la nuova veste grafica sia gradita e che possiate trovare qualcosa di interessante!
Ho da poco acquistato un MacBook e volevo provare a compilare un programma in C++ che sto scrivendo anche sotto Mac con XCode. Io credevo che il codice fosse completamente portabile, perchè non ho utilizzato alcuna strana API di Windows e inoltre ho sviluppato tutta l'interfaccia ed altre parti utilizzando le Qt. Peccato che quando ho provato a compilare il tutto, mi sono usciti un sacco di errori. A quanto sembra il gcc non digerisce molto i template e bisogna avere alcune accortezze.
Prendiamo ad esempio questo pezzo di codice che Visual Studio compila senza problemi:
//classe punto
template<class T>
class Point
{
public:
Point(const T& x_, const T& y_, const& T& z_) : x(x_), y(y_),
z(z_)
{
}
T x, y, z;
}
//
//
//
//un metodo qualunque che usa un vettore di punti
template<class T>
void myMethod(const vector<Point<T>>& points)
{
for(vector<Point<T>>::const_iterator iter = points.begin();
iter != points.end(); ++iter)
{
const Point<T>& p = *iter;
//fai qualcosa
}
}
La classe Point rappresenta semplicemente un punto nello spazio con coordinate che possono essere di vari tipi (es. int o float). Il metodoto myMethod prende come parametro un vettore di punti e fa un'iterazione per elaborarli in qualche modo.
Il primo problema che si incontra è che al gcc non piace la doppia chiusura del template con >>, ma bisogna mettere uno spazio tra i 2 >. Cercando in rete ho inoltre scoperto che è meglio utilizzare la parola chiave typename invece di class nella definizione dei template. Corretti questi due problemi il codice è il seguente:
//classe punto
template<typeame T>
class Point
{
public:
Point(const T& x_, const T& y_, const& T& z_) : x(x_), y(y_),
z(z_)
{
}
T x, y, z;
}
//
//
//
//un metodo qualunque che usa un vettore di punti
template<typename T>
void myMethod(const vector<Point<T> >& points)
{
for(vector<Point<T> >::const_iterator iter = points.begin();
iter != points.end(); ++iter)
{
const Point<T>& p = *iter;
//fai qualcosa
}
}
In teoria questo doveva funzionare, ma purtroppo mi dava ancora degli errori che a prima vista erano incomprensibili, cioè:
Expected ';' before 'iter'; 'iter' was not declared in this scope
E questo è un vero mistero, però si può risolvere definendo con la parola chiave typename il tipo iteratore. Il codice corretto e compilabile anche col gcc diventa così:
template<typename T>
void myMethod(const vector<Point<T> >& points)
{
typedef typename vector<Pont<T> >::const_iterator PVCIterator;
for(PVCIterator iter = points.begin(); iter != points.end();
++iter)
{
const Point<T>& p = *iter;
//fai qualcosa
}
}
Sinceramente non ho ben capito ancora adesso quale sia il problema, ma del resto non è che io conosca perfettamente tutte le varie sfumature del C++... Bè, a Visual Studio piaceva... Ora non mi resta che andare a inserire un sacco di typedef ovunque... gran lavoraccio...
E' ormai da qualche tempo che ho smesso di fare puzzle. Per un po' almeno... Ormai non ho quasi più posto dove appenderli...
Questi che seguono sono gli ultimi che ho fatto e che non avevo ancora pubblicato. Sono dei puzzle da 1000 pezzi in formato panoramico che avevo comprato insieme a questi qualche tempo fa.
Cavalli in corsa, 1000 pezzi.
Thomas Kinkade, Il faro (The Guiding Light), 1000 pezzi.
Lago Bianco sul Monte Bianco, 1000 pezzi.
Il primo in realtà l'ho fatto già qualche tempo fa e l'ho regalato a mia sorella per il suo compleanno. Infatti l'ho anche fatto incorniciare, ha il vetro e se notate si vede anche il fotografo riflesso. Chi mai sarà?
Visto che alcune persone mi hanno chiesto dei suggerimenti su come realizzare e sistemare un puzzle di grandi dimensioni, ho deciso di fare una piccola guida in proposito.
Questa guida si basa sul lavoro che ho fatto per il puzzle da 13200 pezzi che ho fatto recentemente, ma si può adattare anche a puzzle di dimensioni un po' inferiori o superiori. Se siete interessati leggetevi tutta la guida prima di procedere perchè le operazioni descritte non sono proprio in ordine esatto...
Incollare il puzzle è sicuramente la parte più delicata, date le dimesioni dello stesso, ed è necessario almeno
essere in due per evitare di combinare qualche danno. Io ho incollato il puzzle su un compensato multistrato
di 1.5 cm di spessore. Questo spessore è un buon compromesso per evitare sia un peso eccessivo, sia deformazioni
del compensato. E' bene acquistare un compensato leggermente più grande (1 cm va bene) delle dimensioni indicate
sulla confezione, poichè spesso il puzzle è un po' più grande. Inoltre c'è un po' di gioco tra i pezzi, e su
un puzzle di quasi tre metri si fa sentire. E poi la parte di compensato in più verrà coperta dalla cornice.
Per prima cosa assemblate le varie parti di puzzle capovolte (di solito un puzzle di queste
dimensioni è diviso in più parti) direttamente sul pavimento. Poi inumidite un lato del compensato con uno spuzzatore
e spalmate della colla vinilica diluita con acqua sullo stesso con un pennello. Per avere un buon risultato
è bene diluire un po' la colla per riuscire a spalmarla agevolmente, altrimenti si secca troppo rapidamente. Inoltre,
come ho già detto, è bene essere almeno in due già in questa fase, perchè bisogna essere abbastanza rapidi.
Spalmata la colla, capovolgete il compensato e appoggiatelo delicatamente sopra al puzzle. Non è certo semplice riuscire a
rimanere perfettamente allineati al puzzle, viste le dimensioni del compensato, anche perchè questo tende a fare
un po' di pancia. Un consiglio è quello di avere un bel po' di spazio attorno al puzzle per potersi muovere
agilmente. Fatto questo, sentitevi liberi di passeggiare sul compensato per fare in modo che il puzzle si incolli bene.
Non tenete troppo a lungo il puzzle in questa posizione, perchè la colla tende a filtrare tra i pezzi e c'è il rischio che
si incolli al pavimento. Pochi minuti sono più che sufficienti affinchè il puzzle rimanga attaccato al compensato.
Capovolgete quindi il puzzle e laciatelo a terra per un po', finchè la colla non si asciuga. Pulite subito con uno
staccio leggermente umido (ma non troppo e con acqua fredda!) la colla che eventualmente è filtrata tra i pezzi.
Quando il puzzle è ben incollato potete applicare direttamente sulla sua superficie della colla speciale per puzzle
come protezione.
Per la cornice ho utilizzato dei listelli con sezione ad 'L', che in genere si utilizzano (credo) per coprire
gli angoli dei muri. Li ho semplicemente tagliati a 45° e li ho inchiodati al compensato, utilizzando dei chiodi
piccoli, applicati all'esterno in modo che non si vedessero. La cornice è necessaria per nascondere eventuali disallineamenti
tra il compensato e il puzzle.
Molti mi hanno chiesto se ho messo un vetro sopra al puzzle. La risposta è no. Un po' per le dimensioni esagerate.
E poi anche perchè nessuno dei miei puzzle ha un vetro, nemmeno quelli più piccoli, e non si sono mai rovinati.
Il peso del puzzle non ci permette di appenderlo con due chiodi come se fosse un semplice quadro.
Per prima cosa ho intagliato tre cavità nella parte alta del retro del compensato (agli angoli e al centro).
Poi ho applicato con delle viti delle "piastrine" (non saprei come chiamarle) metalliche sulla parte superiore
delle cavità, in modo che le coprissero parzialmente. Le foto qua sotto aiutano a capire. Conviene effettuare queste
operazioni prima di incollare il puzzle in modo che non si rovini.
Cavità intagliate nel legno.
Quindi ho messo tre tirafondi nel muro con dei tasselli in corrispondenza dei buchi fatti sul compensato. In questo modo si può aggangiare il quadro al muro.
Tassello e tirafondo.
Mettere insieme un puzzle di queste dimensioni è un lavoro piuttosto lungo che richiede un bel po' di tempo e pazienza. Vi lasco qualche consiglio che può essere utile per sveltire un po' l'assemblaggio. Questi consigli valgono anche per puzzle più piccoli.

6 tipi di pezzo.